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La deducibilità dei costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti

Cassazione civile sez. trib., 22/07/2020, n.15599 Con la sentenza segnalata, la Suprema Corte ha stabilito che l'indeducibilità sostanziale dei costi opera solo per i costi inerenti l'acquisto di beni e servizi direttamente utilizzati per la commissione di delitti non colposi; non è quindi sufficiente per escludere la deducibilità dei costi che gli stessi afferiscano genericamente alla commissione del reato doloso, ma è necessario che siano stati sopportati per acquisire beni direttamente utilizzati per la commissione di reati dolosi. Ciò in quanto...

La confisca nei reati tributari ed impegno al pagamento da parte dell’imputato

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 luglio – 1° settembre 2020, n. 24614 Presidente Andreazza – Relatore Gai Ritenuto in fatto 1. Con l’impugnata, il Giudice del Tribunale di Macerata ha applicato, a norma dell’art. 444 c.p.p., a M.P. la pena di mesi sei e giorni 20 di reclusione, con il riconoscimento della circostanza attenuante di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 13 bis, in relazione ai reati di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art....

Commento: la correlazione tra compensazione legale ed il reato di omesso versamento IVA

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 giugno 2020, n. 17806 La sentenza richiamata merita attenzione, in quanto nega in radice la applicabilità dell'art. 13 D. Lgs 74/2000, e quindi la non punibilità della contestata condotta (nella fattispecie, di omesso versamento Iva ex art. 10- ter del medesimo Decreto), qualora l'estinzione del debito vantato dall'Erario sia effettuata tramite compensazione legale e non tramite effettivo pagamento del dovuto (oltre sanzioni ed interessi). Prima di affrontare il punto sopra evidenziato, la sentenza argomenta (ribadendo...

Il problema della cristallizzazione del credito IVA (ordinanza interlocutoria e rimessione alle SS.UU)

Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza interlocutoria 17 ottobre 2019 – 21 luglio 2020, n. 15525 Presidente Manzon – Relatore Nonno Rilevato che: 1. con la sentenza n. 2086/04/16 del 13/04/2016, la Commissione tributaria regionale del Lazio (di seguito CTR): 1) ha respinto l’appello proposto dalla Agenzia delle entrate avverso la sentenza n. 824/04/14 della Commissione tributaria provinciale di Viterbo (di seguito CTP); 2) ha accolto l’appello incidentale proposto da Fast Finance s.p.a. con riferimento alla regolazione delle spese di lite (originariamente compensate dalla...

Società cancellata dal registro delle imprese, rispondono i soci

Corte di Cassazione, sez. VI Civile - T, ordinanza 29 gennaio – 26 giugno 2020, n. 12758 Presidente Greco – Relatore D’Aquino Rilevato che Il contribuente P. A., ex legale rappresentante della PEP SNC di P. s. E P. A. ha impugnato, unitamente al terzo P. S., un avviso di accertamento relativo a IRAP e IVA per l'anno di imposta 2008 relativamente a società di persone successivamente cancellata dal Registro delle Imprese. La CTP di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso in...

Le condizioni di opponibilità, nei confronti del fisco, della confisca penale del reddito

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 14 febbraio – 19 giugno 2020, n. 18575 Presidente Sarno – Relatore Andronio Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 17 luglio 2017, il Tribunale di Genova ha condannato l’imputato alla pena - condizionalmente sospesa - di mesi dieci di reclusione, per il reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 4, per avere omesso di indicare, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2011, elementi attivi di reddito pari a Euro 1.301.704,00 provenienti...

Il possibile concorso dei reati di accesso abusivo ad un sistema informatico e frode informatica

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 19 febbraio – 8 giugno 2020, n. 17360 Presidente Morelli – Relatore De Gregorio Ritenuto in fatto Con la sentenza impugnata la Corte d’Appello di Milano ha parzialmente riformato la pronunzia di condanna a carico dell’imputato per i reati di accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico e frode informatica di cui agli artt. 615 ter e 640 ter c.p., avvinti dalla continuazione, riducendo la pena inflitta ad anni 1 e mesi 1 di...

L’ ipotesi di bancarotta “riparata”

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 17 febbraio – 19 maggio 2020, n. 15406 Presidente Sabeone – Relatore Calaselice Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Potenza, con la sentenza impugnata, ha confermato la condanna alle pene di giustizia, emessa dal Tribunale di Matera, in data 19 ottobre 2016, nei confronti di L.M.C. e C.V. in relazione al reato di cui all’art. 110 c.p., R.D. 16 marzo 1942, n. 267, art. 216, comma 1, n. 1, art. 223, comma...

Commento: Sulla ripartizione dell’onere probatorio in riferimento ad accertamento sintetico

Breve commento alla sentenza della Cassazione civile sez. VI, 15/05/2020, (ud. 29/01/2020, dep. 15/05/2020), n.9040   La sentenza tratta la questione relativa alla legittimità di accertamento sintetico in presenza di incrementi patrimoniali basati (in parte) su accollo di debito e alla connessa questione della ripartizione dell'onere probatorio in riferimento alle spese ad essi riferibili. Come noto, 38 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, prevede la possibilità di presumere il reddito complessivo netto sulla base della valenza induttiva di una serie di elementi...

Commento: L’importanza del provvedimento di ammissione alla procedura di concordato in relazione al reato di omesso versamento di ritenute previdenziali

Nota sulla sentenza della Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 20 febbraio – 5 maggio 2020, n. 13628 La sentenza esprime una importante precisazione in relazione agli obblighi gravanti sull'imprenditore che ha presentato domanda di concordato (nella specie, cd. "in bianco" ai sensi e per gli effetti della L. 134/2012), con particolare riguardo all'obbligo di versamento delle ritenute previdenziali. Da lungo tempo infatti la Giurisprudenza della S.C. si è occupata del problema della identificazione del momento  consumativo del reato (di...