Autore - marcoamatucci

Sul potere di determinazione equitativa dei maggiori ricavi da parte della Commissione Tributaria

Con la sentenza segnalata, la Suprema Corte ammette la possibilità di diversa determinazione dei maggiori ricavi da parte della Commissione Tributaria, in via equitativa, seppure con motivazione "rafforzata" dall'esame di altri elementi (nella fattispecie: la remunerazione del capitale investito, le caratteristiche della compagine sociale, del lavoro impiegato e della ragionevole misura della relativa retribuzione). Corte di Cassazione, sez. Tributaria, ordinanza 29 settembre 2020 – 10 febbraio 2021, n.3238 Presidente Tinarelli – Relatore Mele Rilevato che - Ortofrutticola La Pe. snc di Pe. Vi....

La rilevanza penale della liquidazione dei compensi da amministratore in caso di delibera assembleare pro-forma e di insolvenza della società

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 16 novembre 2020 – 26 gennaio 2021, n. 3191 Presidente Palla – Relatore Miccoli Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 29 ottobre 2019, la Corte di Appello di Firenze ha - per quanto qui di interesse- parzialmente riformato la pronunzia di primo grado con la quale era stata affermata la penale responsabilità di T.S. per il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione (capo 1), per ricorso abusivo al credito (capo 3) e per il...

L’imprenditore fallito e la clausola di non punibilità ex art. 13 D. Lgs 74/2000

Cass. pen., Sez. III, Sent., (data ud. 02/10/2020) 09/12/2020, n. 34940 Con la sentenza segnalata, la Suprema Corte, pur ribadendo la operatività dell'art 13 D. Lgs 74.2000 nell'ambito dei debiti tributari oggetto di rottamazione, avverte che, nel caso in cui il Curatore fallimentare non abbia proceduto alla relativa richiesta (nel caso di specie, non avendo l'Agenzia della Riscossione emesso la cartella e non essendosi insinuata al passivo), l'imprenditore fallito non potrà in ogni caso lamentare la mancata applicazione in proprio...

La prescrizione del reato presupposto non salva la società dall’accertamento circa la responsabilità amministrativa

In tema di responsabilità degli enti, in presenza di una declaratoria di prescrizione del reato presupposto, il giudice, ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. b) del D. Lgs 8 giugno 2001 n. 231, deve procedere all'accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse e nel cui vantaggio l'illecito fu commesso che, però, non può prescindere da una verifica, quantomeno incidentale, della sussistenza del fatto di reato. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA...

Breve commento: L’importanza dell’elemento oggettivo nel reato di cui all’art. 11 D. Lgs 74/2000

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 11 settembre – 3 novembre 2020, n. 30615 La sentenza segnalata accentua, finanche in maniera eccessiva, l'importanza dell'elemento oggettivo nel reato di cui all'art. 11 D. lgs 74/2000 (Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte). Nel caso in esame l'imputato, avendo ricevuto un rimborso da parte della Agenzia per un ammontare di 206.730,62 euro tramite accredito diretto su conto corrente, a distanza qualche giorno aveva effettuato bonifico in favore della coniuge per somma pari ad...

Omesso versamento dei contributi previdenziali: l’accordo contribuente-fisco non ha effetti sull’accertamento INPS

Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza 7 luglio – 15 ottobre 2020, n. 22391 Presidente Manna – Relatore Mancino Rilevato che: 1. La Corte d’appello di Genova, con sentenza del 25 giugno 2014, ha confermato la sentenza di primo grado che aveva rigettato l’opposizione ad avviso di addebito svolta da M.S.  per contributi alla gestione commercianti, pretesi dall’INPS, in riferimento all’accertamento fiscale per maggiori redditi imponibili; 2. per la Corte di merito, la definizione della lite fiscale con l’Agenzia delle entrate, ai sensi...

Commento: legittimo (o illegittimo?) uso di presunzioni e società a base ristretta. Sentenza Cass. n. 19780/2020

La pronuncia in esame riguarda, da una parte, il tema della applicazione del regime probatorio e della ripartizione del relativo onere e, dall'altra, quello della estensibilità delle annualità di accertamento nei confronti di società a ristretta base societaria, in presenza di presunzione relativa a redditi non dichiarati da parte dei soci negli anni precedenti a quello oggetto di verifica. In linea di fatto, per quanto è dato ricavare dalla lettura della sentenza, l'accertamento nei confronti della società contribuente si era...

Ancora sulla differenziazione delle fattispecie di bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta documentale

La Corte, con la pronuncia in esame, conferma il principio già espresso in precedenti pronunce (Sez. 5, n. 2900 del 2/10/2018, Pisano, Rv. 274630; Sez. 5, n. 55065 del 14/11/2016, Incalza, Rv. 268867; Sez. 5, n. 48523 del 6/10/2011, Barbieri, Rv. 2517109) secondo il quale "la bancarotta semplice e quella fraudolenta documentale si distinguono in relazione al diverso atteggiarsi dell’elemento soggettivo, che, ai fini dell’integrazione della bancarotta semplice R.D. n. 267 del 1942, ex art. 217, comma 2, può...

La deducibilità dei costi relativi ad operazioni soggettivamente inesistenti

Cassazione civile sez. trib., 22/07/2020, n.15599 Con la sentenza segnalata, la Suprema Corte ha stabilito che l'indeducibilità sostanziale dei costi opera solo per i costi inerenti l'acquisto di beni e servizi direttamente utilizzati per la commissione di delitti non colposi; non è quindi sufficiente per escludere la deducibilità dei costi che gli stessi afferiscano genericamente alla commissione del reato doloso, ma è necessario che siano stati sopportati per acquisire beni direttamente utilizzati per la commissione di reati dolosi. Ciò in quanto...

La confisca nei reati tributari ed impegno al pagamento da parte dell’imputato

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 15 luglio – 1° settembre 2020, n. 24614 Presidente Andreazza – Relatore Gai Ritenuto in fatto 1. Con l’impugnata, il Giudice del Tribunale di Macerata ha applicato, a norma dell’art. 444 c.p.p., a M.P. la pena di mesi sei e giorni 20 di reclusione, con il riconoscimento della circostanza attenuante di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 13 bis, in relazione ai reati di cui al D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art....